L'altro popolo italiano: quello dello scontrino non fiscale
Piccole scene di ordinaria evasione fiscale. Vado in lavanderia, ritiro le giacche che ho lasciato qualche giorno prima. Affrancata sulla confezione di plastica c’è lo scontrino. Sembra tutto regolare. Ma poi quadro meglio: in basso, quasi invisibile c’è scritto non fiscale. E allora chiedo: ma questo è lo scontrino? E la signora, con l’aria un po’ scocciata, mi dice: “Glielo faccio subito”. Smanetta sulla cassa e mi stampa una vera ricevuta fiscale. Esco, arriva suo marito: guida un’auto sportiva dal valore di almeno 50-60 mila euro. Ripenso a quante volte sono andato in quella lavanderia e se in passato mi hanno stampato un vero scontrino. Credo mai. Il trucco di quello non fiscale è molto efficace: dà l’impressione al cliente che sia tutto in regola, ma consente all’esercente di incassare cifre enormi in nero. Non mi stupirei fossero pari all’80-90% della cifra d’affari. Faccio due conti: secondo me non il gestore della lavanderia guadagna non meno di 150-200 mila euro all’anno. In nero.
continua da Marcello Foa
anche sullo scontrino ikea c’è scritto non fiscale… e non ho ancora capito perché. forse per loro c’è un altro sistema, ma noi non possiamo uscire dal negozio senza un documento valido fiscalmente: una fattura, uno scontrino o quel che è!