*Poesia nella quale il poeta si adopera nel cunnilinguo, cercando di ridurne la faticosità*
Certe volte, guarda
prendi il libro e dici cazzo ora leggo
che son mesi a pagina ssantò
quelle volte son le undici e qualcò
i libri c’han di buono
che si leggono cogli occhi
non serve tanta roba, né gesti micidiali
giusto alcuni quel tantinello di dito inumidito che fa senso se sono i vecchi
molto meno che la vuelta in spagna, però, per dirne una
e allora quelle volte
ti metti prima supo, poi storto, poi a cazzo equilibrista
e il libro ti fa un angolo tra il letto e la tua testa
e tu per legger tutto devi girarti il fianco, arduo, ad ogni pà
in quel caso,
quando dici adesso leggo
gli architetti dei libri quelli che hanno fatto il progetto la carta e tutto
diresti beh davvero bravi, e complimenti proprio
ma secondo voi perché
la fica non l’han fatta fronte retro?
http://www.decubito.org/2009/07/ora-leggo/
non so mai se ci farei l’applauso o ci menerei a decubito. mentre mi decido ribloggo però.